1D-modal_resonator~
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Modello di risuonatore monodimensionale
in sintesi modale
Uno dei principi
fondamentali della sintesi per modelli fisici è la
relazione tra un’eccitazione e una risonanza.
Un'eccitazione è un'azione che causa una vibrazione, come
lo sfregamento di un archetto, il colpo di una bacchetta,
o un flusso d'aria. La risonanza è la risposta del corpo
di uno strumento alla vibrazione imposta dall’eccitazione.
Dal punto di vista del signal-processing il corpo
risonante agisce come un time-varying filter sul
segnale di eccitazione. In genere l'eccitatore ha un
comportamento non lineare e il risuonatore ha un
comportamento lineare (Curtis Roads, The Computer
Music Tutorial).Per realizzare il modello del risuonatore si è scelta nello specifico la sintesi modale. Questa tecnica parte dalla premessa che un oggetto in grado di produrre suono può essere rappresentato come una collezione di sottostrutture risonanti. Le sottostrutture rispondono a eccitazioni applicate esternamente (forze, getti d'aria, pressione, o movimenti). Quando messa in eccitazione ogni sottostruttura ha una serie naturale di modi di risonanza. Questi modi sono specifici per una particolare struttura e dipendono da diversi fattori fisici. La sintesi modale caratterizza ogni sottostruttura come un set di dati modali composto da (1) le frequenze e i coefficienti di smorzamento dei modi di risonanza della sottostruttura e (2) un set di coordinate che rappresentano la forma del modo di vibrazione nello spazio. Quindi la vibrazione di uno strumento può essere espressa come la somma del contributo dei suoi modi (Curtis Roads, The Computer Music Tutorial). I dati modali della struttura possono essere definiti con diverse tecniche, basandosi per esempio sull'analisi spettrale di risuonatori reali, oppure possono essere calcolati a partire da parametri fisici, come nel caso del modello illustrato in questo capitolo. In questo caso specifico si è scelto di escludere la rappresentazione spaziale dei modi, per ragioni di semplicità di implementazione. I parametri del modello
Questo modello si
basa sull'utilizzo di filtri passa-banda risonanti.
Questi filtri hanno due parametri: la frequenza di
taglio ()
e il quality factor (),
ai quali si aggiungono il guadagno del segnale in
ingresso e quello del segnale in uscita. Un filtro di
questo tipo con un quality factor molto alto
(tra 300 e 3200) agisce come un risuonatore intonato su
una singola frequenza. Frequenza di taglio e quality
factor di ogni filtro corrispondono alle frequenze
e ai coefficenti di smorzamento che costituiscono il set
di dati modali del modello. Usando un banco di filtri
passa-banda risonanti in parallelo è possibile simulare
i modi di risonanza di risuonatori complessi, che
possono venire eccitati da un qualunque segnale audio in
ingresso nei filtri. Con lo scopo di controllare le proprietà spettrali di un risuonatore ottenuto in questo modo vengono definiti dei parametri globali che agiscono sull'intero banco di filtri e permettono all'utente di interfacciarsi con esso in modo intuitivo. Per scegliere le funzioni con cui calcolare il set di dati modali a partire da parametri tangibili è utile analizzare un risuonatore reale. In questo caso l'oggetto fisico che più si avvicina al modello ideale di risuonatore monodimensionale è la corda tesa. I parametri globali dovranno quindi permettere di approssimare le qualità spettrali di questo specifico risuonatore, ma dovranno anche permettere di alterarle. I parametri usati nel modello sono illustrati nella tabella seguente. |
| Parametri |
|
| La
frequenza fondamentale del modello, stabilita dal
musicista. |
|
| Esponente
di espansione spettrale. |
|
| "Elasticità"
del risuonatore. |
|
| attack |
Tempo
di attacco dell'envelope follower in millisecondi |
| release |
Tempo di rilascio dell'envelope follower in millisecondi |
| Qf |
Quality
factor di base dei filtri passa-banda risonanti. |
| Pposition |
Posizione
di uno smorzatore puntiforme sulla lunghezza del
modello, normalizzata tra 0. e 1. |
| Pforce |
Efficenza
di uno smorzatore puntiforme sulla lunghezza del
modello. |
| damping |
Esponente
di smorzamento della risonanza in relazione alla
frequenza. |
| amplify |
Moltiplicatore
del segnale in uscita del modello. |
| Si
nota come solo alcuni di questi parametri siano davvero
riconducibili al mondo fisico (come
,
),
mentre altri (come
,
)
sono invece termini astratti. Questa decisione è stata
presa per offrire un controllo adeguato al contesto
musicale. Per esempio si è ritenuto più utile poter
intonare il risuonatore indicando una frequenza precisa
con il parametro
,
invece di dover definire lunghezza, tensione e densità del
corpo del risuonatore. Il calcolo del set di dati modali
Lo schema a blocchi seguente illustra
l'algoritmo con cui, partendo dai parametri
precedentemente illustrait, è possibile calcolare il
set di dati modali usati per il controllo di un banco
di filtri passa-banda risonanti.
![]() Implementazione
Il modello è stato implementato in Max usando
l'ambiente di programmazione Gen. Una implementazione
realizzata con questo sistema è inclusa nel gp.package, un Package per
Max.
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